Martedì ,19 Aprile 2011
 

Ambiente, a Villa Borghese concerti solo al Galoppatoio

Per salvaguardare quel museo ambientale e paesaggistico a cielo aperto nel cuore di Roma che è Villa Borghese, mai più concerti in piazza di Siena, ma da ora in poi solo nell'area del Galoppatoio. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso della presentazione del concerto "ad impatto zero" dell'Earth Day 2011 che si svolgerà il 20 aprile proprio al Galoppatoio con l'esibizione gratuita di artisti come Patty Smith e Carmen Consoli in occasione della quarantunesima 'Giornata della Terra'. Per il sindaco il Galoppatoio è "un'area molto più salvaguardabile a livello ambientale e con il concerto dell'Earth Day 2011 inauguriamo questa scelta". "Grazie al progetto 'Impatto Zero' di LifeGate - ha spiegato l'assessore capitolino all'Ambiente Marco Visconti - le emissioni di anidride carbonica generate dall'evento saranno ridotte e compensate contribuendo alla creazione e tutela di oltre 70.000 metri quadrati di foreste in Costa Rica. Inoltre, le emissioni di CO2 verranno compensate da Roma Capitale con la piantumazione di 7000 piante di vario genere nell'area verde di Monte Cucci, XV municipio. I primi 1000 alberi verranno piantati entro 35-40 giorni dall'evento". La polemica sui concerti in piazza di Siena ha radici lontane, ma esplose con forza nell'ottobre del 2010 e si trascinò per oltre un mese, quando Renato Zero chiese di festeggiare i suoi 60 anni con una serie di concerti nella famosa piazza della villa storica. Polemica che contrappose da una parte il Comune di Roma e dall'altra il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro e gli ambientalisti sull'opportunità o meno di concedere piazza di Siena. Alla fine per usufruire della splendida piazza il cantante romano fu costretto a pagare 210 mila euro: 60 mila per la pulizia straordinaria dell'area, mentre 150 mila per l'occupazione di suolo pubblico. L'intenzione del Comune di Roma è "monetizzare" gli eventi a Villa Borghese con l'aiuto di una Commissione scientifica che sia in grado di dire "quali e quanti", anche perché sulla base di un sopralluogo svoltosi lo scorso novembre, spiegò il sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale Umberto Broccoli, servirebbe almeno un milione di euro solo per la manutenzione di Villa Borghese. Ad avanzare le maggiori richieste fu Alberta Campitelli della sovrintendenza paesaggistica soprattutto chiese "più fondi per la manutenzione di siepi, muretti e tutto ciò che fa di Villa Borghese un vero e proprio museo".

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