Allievi Nazionali, Roma: i giallorossi pronti a blindare il baby talento Amato Ciciretti
di Daniele Priori
Tra le urla di chi osannava, rimaneva ammaliato dall’ennesima magia, tra i festeggiamenti dei tifosi appaiati sugli spalti, Amato Ciciretti era seguito a Chianciano anche dall’occhio attento di un osservatore speciale. Tra il vocìo giallorosso si distingueva anche una voce inglese, quella di Sir. Williams, emissario del Manchester Utd, spettro di qualunque società italiana. Se lui siede sugli spalti, il rischio che un giocatore faccia le valigie subisce un’impennata vertiginosa, il volo di sola andata per l’Inghilterra è già prenotato. Mentre Sir Williams sgranava gli occhi, Ciciretti illuminava Chianciano, trascinando la corazzata di Andrea Stramaccioni allo scudetto Allievi, successo che mancava da undici anni sulla bacheca di Trigoria. Il tentativo di portare alla corte di Ferguson un nuovo Petrucci è fallito sul nascere: Ciciretti non si muove dalla capitale. la Roma sta ancora leccandosi le ferite dopo aver perso il talento, classe ‘91, che raggiunse l’altro italiano in forza ai Red Devils, Federico Macheda, due anni fa. “Cicero” però ha cucita la lupa giallorossa non solo sulla maglietta, ma anche sul cuore, e l’intenzione della Roma stavolta avrà come alleata anche la famiglia del giocatore. Insomma il club capitolino non si farà scappare il suo gioiellino, la dirigenza giallorossa infatti è pronta ad offrirgli un contratto da professionista al minimo sindacale, dovrebbe essere messo nero su bianco entro la fine dell’estate, probabilmente tra un mese, comunque prima dell’inizio della nuova stagione. Attualmente Ciciretti, seguito dall’Agente FIFA Andrea Cecere, vanta un quadriennale da “giovane calciatore” firmato due anni fa, accordo che può tutelare il club dalle altre società italiane ma non da quelle straniere. Il fantasista romanista del resto si è meritato tutte le attenzioni del caso e il contratto che presto gli verrà offerto è la giusta conseguenza di una final eight marchiata a fuoco dalle gesta del campioncino. Quattro gol segnati, uno a partita, compreso quello decisivo nella finale scudetto contro la Juventus. Quattro gol da incorniciare e mettere in bella mostra, perchè la pregevole fattura con cui Ciciretti ha pennellato ogni suo delizia, ha letteralmente mandato in subbuglio ogni cuore giallorosso presente in Toscana. Numeri da alta scuola, classe sopraffina e un lavoro tattico impressionante. Oggi Ciciretti è un giocatore completo capace di ricoprire diversi ruoli in mezzo al campo, la crescita repentina e smisurata nell’ultimo anno calcistico fa presupporre che le sorprese non siano ancora finite. Per i tifosi più esigenti bisognerà aspettare ancora qualche settimana e poi il contratto di Ciciretti sarà realtà, allontanando ogni dubbio sulla sua permanenza a Trigoria. Con buona pace dei suoi estimatori inglesi.














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