Venerdì ,24 Giugno 2011
 

Accordo Cna-Federstrade: "No ai centri commerciali. Rilanciamo gli esercizi tradizionali"

Commercianti e artigiani di Roma uniscono le forze per difendersi dallo strapotere dei mega centri commerciali puntando alla valorizzazione del territorio urbano e degli esercizi tradizionali: è questo il senso dell’accordo che CNA e Federstrade (l’associazione che riunisce le principale vie commerciali della capitale) hanno siglato in questi giorni. L’intesa nasce in risposta alla presentazione, lo scorso 16 giugno, del Piano per il Commercio per Roma Capitale da parte dell’Assessore Bordoni. La nuova affiliazione non è solo un’alleanza teorica per difendere i comuni interessi, ma vuole essere un cartello propositivo e dai contenuti definiti, a cominciare dai cinque punti per una nuova pianificazione del commercio in città, elaborati negli ultimi due anni e presentati ieri alla stampa. Queste in sintesi le proposte: il blocco delle aperture di nuovi centri commerciali (al momento se ne contano ben 26 in attività per una superficie di 540mila mq, e già sono programmate altre 16 nuove aperture). In secondo luogo la riqualificazione della rete commerciale, fortemente penalizzata dall’eccessiva crescita deregolamentata delle grandi strutture commerciali, spesso insediate in contesti territoriali privi delle necessarie infrastrutture. Terzo, la valorizzazione del commercio di vicinato, anche attraverso la realizzazione di una rete di videosorveglianza per la sicurezza e per una maggiore garanzia del decoro urbano. Quarto, i saldi, che l’alleanza chiede tornino ad essere realmente una ‘vendita di fine stagione’, ripristinando le date di inizio al terzo sabato di gennaio per i saldi invernali e al terzo sabato di luglio per quelli estivi. Infine le aperture domenicali, che si sono rivelate un pesante onere per la qualità della vita degli operatori commerciali e dei loro collaboratori, oltre a rappresentare una fonte di costi strutturali aggiuntivi non sempre compensati dalle maggiori opportunità di vendita: la proposta è dunque quella di tornare alle aperture domenicali a turno per Municipio (fatti salvi il I e il XVI Municipio, data la loro naturale vocazione turistica). “L’alleanza fra Cna e Federstrade rappresenta una positiva sinergia sindacale” ha commentato l’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Roma Davide Bordoni. “A Roma esiste una cronica carenza di strategie di pianificazione che ha determinato forti squilibri. Ora il Piano per il Commercio, che per legge avrebbe dovuto essere varato nel ’99, tenterà di riportare la situazione verso la normalità. Tuttavia la questione è da riportare in un ragionamento complessivo che coinvolga anche Provincia e Regione: perché a poco serve vietare l’apertura di nuovi centri commerciali a Roma se se ne aprono di nuovi nei piccoli Comuni limitrofi, con un impatto comunque pesante sul commercio romano”. Il cantiere è aperto. Il progetto si sta delineando e dovrà salvaguardare le piccole e medie imprese riportando la città eterna a polo di attrazione per le sue bellezze storiche e artistiche, piuttosto che per i mega complessi commerciali con aria condizionata.

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