Una triste storia all’italiana. Del sogno che diventa incubo, di cinquanta giovani calciatori approdati in Toscana con una valigia di speranze. Fare esperienza, crescere e diventare un professionista. Sforzi, sacrifici, patimenti. Siamo in Italia, nel terzo millennio, la valigia non è di cartone e a tenerla non c’è uno spago, ma la miseria umana è sempre la stessa. Quando il campo di calcio diventa di lavoro, correre e calciare sopravvivendo tra scarsa quantità di cibo e d’igiene. Venivano dal sud, li hanno trattati come profughi.