Davide Bordoni

"I nuovi centri commerciali che apriranno nella Capitale sono strutture autorizzate dalla precedente amministrazione e inseriti nel Nuovo Piano Regolatore Generale della Città di Roma approvato dalla Giunta Veltroni nel 2008. Si tratta di aree commerciali già in possesso di titoli autorizzativi. La Giunta Alemanno conferma invece lo stop ai centri commerciali che verrà sancito dal Primo Piano del Commercio che sarà approvato nei prossimi giorni". Lo dichiara, in una nota, l'assessore capitolino alle Attività Produttive con delega al decentramento Davide Bordoni.

Commercianti e artigiani di Roma uniscono le forze per difendersi dallo strapotere dei mega centri commerciali puntando alla valorizzazione del territorio urbano e degli esercizi tradizionali: è questo il senso dell’accordo che CNA e Federstrade (l’associazione che riunisce le principale vie commerciali della capitale) hanno siglato in questi giorni. L’intesa nasce in risposta alla presentazione, lo scorso 16 giugno, del Piano per il Commercio per Roma Capitale da parte dell’Assessore Bordoni.

Nel centro storico sorgerà solo un altro grande centro commerciale (su 15.000 metri quadrati) in via del Tritone, dove si trasferirà la Rinascente che in via del Corso ha lasciato il posto a Zara. In periferia molti altri. Il nuovo piano del commercio per ora è una 'fotografia' delle strutture già previste e un insieme di linee guida per la programmazione futura. Un pianificazione che dovrebbe mettere uno "stop alle mega-strutture" e a nuovi centri commerciali nel centro storico e consentirne, invece, l'apertura nel quadrante sud-ovest della città.

Antiquariato, libri usati, e prodotti di artigianato, chincaglierie e oggetti dal valore storico: Porta Portese tornerà ad essere il mercato delle pulci della capitale. La volontà dell'amministrazione capitolina è stata espressa dall'assessore alle Attività produttive Davide Bordoni durante il primo tavolo di confronto con gli operatori dello storico mercatino, con i sindacati, con i tecnici e con il XVI Gruppo della Polizia Municipale.

Oltre mille persone nel 2010 e 315 nei primi tre mesi del 2011. Sono tanti coloro che si sono rivolti agli sportelli informativi per la prevenzione dell'usura del sovraindebitamento del comune di Roma. Dall'inizio dell'anno sono aumentato le richieste d'aiuto da parte di commercianti e dipendenti pubblici e tra le motivazioni è diventate più frequente l'esigenza di consulenze prima di sottoscrivere prestiti o mutui bancari.

E' stato pubblicato nell'Albo Pretorio e sul sito del Dipartimento Attività Economico-Produttive l'elenco delle botteghe storiche ammesse al contributo finanziario previsto dal bando pubblico indetto per il sostegno e la tutela degli esercizi commerciali riconosciuti come "negozio storico". Al Dipartimento sono pervenute 79 domande di ammissione, ne sono state accolte 40, mentre i fondi stanziati per il bando sono di 300.000 euro.

Quasi un terzo di una cinquantina di immigrati e rifugiati politici, che hanno partecipato ad un corso di formazione promosso dall'assessorato alle Attività produttive di Roma Capitale, sono stati assunti da diverse aziende. E' il bilancio, presentato dall'assessore Davide Bordoni, del progetto finanziato dal Fondo sociale europeo e che ha visto coinvolti 58 immigrati e rifugiati politici.

Una vasta area off limits e per il resto regole "rigorose" per le affissioni pubblicitarie sulle vie di Roma. Con il via libera della Giunta, la capitale ha il suo primo Piano regolatore degli impianti e dei mezzi pubblicitari, dopo 17 anni di vuoto normativo. "Un passaggio importante" lo definisce il sindaco Gianni Alemanno, che annuncia linea dura contro la "piovra" dell'abusivismo.